Vi racconto il nostro viaggio in Albania alla scoperta di una terra ancora solo in parte esplorata.
1800 km, 2 persone, 12 giorni

L’Albania è un paese che si sta affacciando oggi al turismo, non è pronta ma ci prova, noi non siamo andati cercando quello che c’è in altri luoghi ma con l’idea di scoprire un paese nuovo, con i suoi pregi e i suoi difetti.
I difetti ci sono, voglio essere onesta. Sono un paese turisticamente emergente, vittima del cementificio soprattutto nelle località più belle che dovrebbero rimanere incontaminate e off limits al turismo di massa. Luoghi dove si pensa al guadagno senza guardare al domani di queste terre in una assoluta assenza di sensibilità ecologica. C’è tanto lavoro.
Per noi l’essenza è stata incontrare persone cordiali e ospitali, fiere della propria terra. Forse siamo stati fortunati, sicuramente non cerchiamo grossi servizi e comfort. Ci siamo sentiti subito accolti e ci ricorderemo bene di Beqim, di Linda e suo marito, di Romeo e gli altri volti che abbiamo incontrato nel nostro viaggio. Ci siamo sempre sentiti tranquilli e al sicuro.
Si può tranquillamente sostare in libera bordo spiaggia e questo rende il viaggio unico. Svegliarsi con il sole che sorge a filo d’acqua e dormire con le onde del mare che ti cullano rendono il viaggio unico.
Questo il nostro itinerario:
Giorno 1 – Ci imbarchiamo la sera prima alle 22 ad Ancona con la compagnia SNAV per la traversata notturna che ci porterà fino Spalato. Abbiamo deciso di scendere dalla Croazia e percorrere tutta la costa. In alternativa le tratte che possono essere considerate sono Bari-Durazzo o Ancona-Durazzo (molto più lunga). La mattina sbarchiamo tra i primi e iniziamo la discesa della costa croata, la litoranea è uno spettacolo di panorami unici che ti lasciano costantemente a bocca aperta. Decidiamo di evitare il passaggio in Bosnia con relative dogane passando per il nuovo ponte del Sabbioncello con direzione Castelnuovo (Montenegro). Incontriamo Dubrovnik, l’abbiamo già visitata quindi puntiamo oltre altrimenti una visita sarebbe d’obbligo. La prima dogana che incontriamo è quella montenegrina, c’è un po’ di fila. Entrati in Montenegro la direzione sono le Bocche di Cattaro, veramente imperdibile. Decidiamo di fare il giro del Golfo di Cattaro e fermarci a pranzo. Riprendiamo il viaggio e entriamo finalmente in Albania attraverso la dogana di Muriqan.


Per l’Albania i documenti necessari sono carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto. Va controllata la Carta Verde del mezzo che deve necessariamente coprire l’Albania se così non è potete tranquillamente stipulare un’assicurazione temporanea (89€ per camper) direttamente ai confini. Sarà necessario acquistare una carta telefonica albanese, troverete anche in questo caso i banchetti Vodafone alla dogana (23€ – 40 giga – 15 giorni).
Arriviamo finalmente dopo un lungo viaggio a Scutari. Troviamo una piazzola al Camping Lejgenda, 21,5€ con piscina, bar, ristorante e aree molto curate.

Giorno 2-3 – Ci dirigiamo verso Dhermi scendendo lungo la costa attraverso il passo della Llogara, impegnativo ma fattibile e assolutamente panoramico. Ci fermiamo al Camping Dhermi da Beqim. Qui ci siamo sentiti a casa, Beqim ha vissuto in Italia lavorando come cuoco, ci ha cucinato un’ottima cena di pesce, ci ha raccontato un sacco di storie sull’Albania, sul passato della dittatura e sulla voglia di lavorare per far fiorire il proprio paese. L’area è appena aperta e devono essere terminati alcuni lavori. Le piazzole sono tutte ombreggiate e con servizi. Mare molto bello nelle spiagge di Dhermi, Drymades e calette nascoste (Gjiri Megucit e limitrofe). Bel lungomare per una passeggiata serale, con ristoranti e bar.


Giorno 4 – Direzione Spiaggia Gjipe, il parcheggio costa 5€ / 12h e la strada per arrivare a una corsia. Dal parcheggio si snoda un sentiero completamente assolato di circa 20 minuti che conduce alla spiaggia. La spiaggia è magnifica, il mare cristallino davanti e il conyon alle spalle, in alta stagione però decisamente inflazionata e meta di campeggio libero con tende e fuoristrada. Passiamo un giornata in acqua tra snorkeling e bagni rifrescanti (pranzo al sacco anche se c’è un bar e un lido con ombrelloni e lettini).


Tornati al camper decidiamo di orientarci verso Borsh dove c’è una delle spiagge più ampie dell’Albania dove si alternano lidi a spiaggia libera. Qui passeremo la notte in libera parcheggiati bordo spiaggia a venti passi dal mare.
Giorno 5 – Sveglia di primo mattino per recarci a qualche km di distanza, a Porto Palermo. Un istmo di terra che unisce un isolotto dove sorge il Castello di Porto Palermo alla terraferma. AI due lati di questo collegamento due spiaggette imperdibili di acqua dalle mille sfumature e piena di fauna marina. Parcheggio a qualche metro dall’acqua.


Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Lukove. Presso lo stabilimento La Onda è possibile fare camping in una piccola zona panoramica con carico acqua e uso dei servizi della spiaggia compresi i lettini. Costo 15€, i posti sono pochissimi in alternativa continuando la strada ci sono molti parcheggi dove sostare in libera. Anche qui la notte è tranquilla, cullata dal rumore delle onde ci addormentiamo.
Giorno 6-7 – Vorremmo stare a Lukove ma becchiamo una giornata di mare discretamente mosso perciò dopo qualche ora di spiaggia, sistemiamo il camper e partiamo direzione Ksamil. Sappiamo che la località è già super turistica e in agosto molto affollata, le previsioni non mentono ma il mare merita assolutamente una visita. Troviamo posto allo Ksamil caravan camping, ombreggiato per van e piccoli mezzi mentre i mezzi più grandi non hanno ombra. Linda e il marito offrono caffè freddo e biscotti agli ospiti appena arrivati e accolgono tutti come a casa. I servizi sono pulitissimi, cucina e frigo di libero utilizzo. Una chicca nella confusione di Ksamil , un luogo dove incontrare altri viaggiatori e condividere le proprie esperienza. Nelle vicinanze spiaggia rocciosa mentre attraverso una pista ciclopedonale si può arrivare allege del centro di Ksamil. Abbiamo preso un ombrellone e due lettini perché non c’è possibilità di spiaggia libera, il costo è di 25€. Molto sopra la media albanese (8-10€) ma Ksamil è comunque uno dei luoghi che più sta subendo il turismo di massa e l’aumento dei prezzi in questo genere di località esiste. Ci auguriamo riescano a preservare un territorio magnifico e unico. Dalla spiaggia si può nuotare fino le 3 isole di Ksamil o prendere uno dei tanti mezzi acquatici che fanno la spola tra la costa e le isolette.

Giorno 8 – Partenza mattutina per visitare l’Occhio Blu (Sryi I Kalter), una sorgente carsica nell’entroterra di Saranda che sgorga da una profondità intorno ai 50m (mai accertati per la forte pressione interna). Arriviamo al parcheggio dove ancora ci sono pochissime macchine e camper, paghiamo il biglietto del parcheggio e saliamo a piedi per la via pedonale. Conviene parcheggiare al primo parcheggio che si incontra, salendo si rischia di rimanere imbottigliati al ritorno.


Proseguiamo per il pittoresco borgo di Girokaster, parcheggio gratuito per visita al paese e al bazar e pranzo alla taverna Kardhashi dove abbiamo mangiato con 7€ a testa: mix di burek, qopte (polpette di carne) e insalata con feta e polpette di pane. Direzione Berat dove passeremo la notte.




Giorno 9 – A Berat sostiamo al Camping The castle of Berat. Romeo, il proprietario organizza la sera una cena tradizionale cucinata da sua moglie, veramente buona e abbondante. Un cosa veramente imperdibile che fa bene al cuore e rende un campeggio un luogo di condivisione. 15€ camping con tutti i servizi, 10€ cena. 15minuti di salita per arrivare fino al Castello.
Giorno 10 – Siamo nella via del ritorno e decidiamo di dirigerci nuovamente verso il Lago di Scutari dove il primo giorno abbiamo solo dormito. Passiamo un giornata tranquilla e di relax lungolago.

Giorno 11 – Giorno dedicato al viaggio di ritorno, passiamo per l’entroterra e quindi attraversiamo le dogane di Montenegro, Bosnia e Croazia. In realtà il tempo di percorrenza è minore del lato costiero, ci sono dei panorami mozzafiato tra le montagne che ci hanno fatto venire voglia di un nuovo viaggio nel Balcani centrali. Ci fermiamo a Podgorica (Montenegro) e Trebinje (Bosnia).
Giorno 12 – Traghetto di rientro
Note:
L’Albania è un paese uscito da una delle peggiori dittature dell’ultimo secolo, sta cercando di crescere anche facendo degli errori legati principalmente alla cementificazione e all’assenza di attenzione all’ambiente. Mancano le infrastrutture e il traffico in alcune zone è pesante. Ce la stanno però mettendo tutta, sono un popolo ospitale e altruista, fiero della propria terra.
Ci sono Lavazho (lavaggi) senza fine.
La Fanta exotic crea dipendenza.
Buon viaggio!
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